L’ansia è un’emozione umana universale e, di per sé, non è una malattia. Da un punto di vista evoluzionistico, è un fondamentale meccanismo di sopravvivenza: un sistema di allarme naturale che prepara il nostro corpo a reagire di fronte a un pericolo imminente, attivando la risposta di “attacco o fuga” (il sistema nervoso simpatico). Un livello moderato di ansia è persino utile, perché ci rende più vigili, concentrati e reattivi di fronte a sfide importanti, come un esame, un colloquio di lavoro o una competizione sportiva.
Tuttavia, cosa succede quando questo sistema di allarme si guasta e inizia a suonare in continuazione, anche in assenza di una minaccia reale? In questo caso, passiamo da un’ansia fisiologica e adattiva a un’ansia disfunzionale (o patologica), una condizione che smette di essere una risorsa per trasformarsi in un ostacolo invalidante per la vita quotidiana.
Quando l’ansia diventa disfunzionale: i campanelli d’allarme
L’ansia diventa disfunzionale quando la sua intensità, frequenza e durata sono sproporzionate rispetto alla situazione reale. Chi ne soffre vive in uno stato di costante apprensione, anticipando mentalmente scenari catastrofici e sentendosi costantemente sotto minaccia.
Questa condizione si manifesta attraverso una complessa sintomatologia clinica che coinvolge sia la mente che il corpo:
- Sintomi cognitivi ed emotivi: preoccupazione cronica, rimuginio costante (pensare ininterrottamente agli stessi problemi), difficoltà di concentrazione, sensazione di vuoto mentale, irritabilità e paura di perdere il controllo.
- Sintomi fisici (Somatizzazione): tachicardia, senso di oppressione al petto, respiro corto, tensioni muscolari (specialmente a livello cervicale e mandibolare), disturbi gastrointestinali, sudorazione eccessiva e alterazioni del sonno.
- Sintomi comportamentali: evitamento delle situazioni temute (che a lungo termine peggiora l’ansia stessa), necessità di continuo rassicuramento e isolamento sociale
Il trattamento d’eccellenza: la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT)
Presso lo studio polispecialistico Chinesys a San Benedetto del Tronto, affrontiamo i disturbi d’ansia attraverso la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT). Supportata da decenni di evidenze scientifiche, la CBT è oggi considerata a livello internazionale l’approccio psicoterapico più efficace e rapido per la gestione e la risoluzione dell’ansia disfunzionale e degli attacchi di panico. A differenza di altri approcci che si concentrano prevalentemente sul passato remoto del paziente, la CBT lavora intensamente sul “qui e ora” . Il suo principio cardine è che non sono gli eventi in sé a generare l’ansia, ma l’interpretazione e il significato che noi diamo a quegli eventi.
Il percorso psicoterapico si sviluppa su due fronti complementari:
- Il lavoro cognitivo: aiutiamo il paziente a identificare, analizzare e modificare i “pensieri disfunzionali” e le distorsioni cognitive (come il catastrofismo o il pensiero “tutto o niente”) che alimentano il circolo vizioso dell’ansia, sostituendoli con visioni più realistiche e oggettive.
- Il lavoro comportamentale: attraverso tecniche specifiche, forniamo al paziente strumenti pratici per gestire i picchi d’ansia. Si lavora sulla riduzione dei comportamenti di evitamento, affrontando gradualmente le situazioni temute per restituire alla persona un profondo senso di autoefficacia e padronanza di sé.
L’approccio integrato Chinesys: mente e corpo non sono separati
Come abbiamo visto, l’ansia non abita solo nella mente, ma si imprime profondamente nei tessuti del nostro corpo, alterando la postura, il respiro e la biochimica interna. In un quadro di ansia cronica, la respirazione diventa superficiale e i muscoli (soprattutto le catene miofasciali del collo e delle spalle) rimangono costantemente contratti in una postura di “difesa”.
È qui che il modello multidisciplinare dello studio Chinesys fa la differenza. Qualora il quadro clinico lo richieda, il lavoro del nostro psicoterapeuta può essere affiancato e potenziato dall’intervento dell’ osteopata (per allentare meccanicamente i blocchi diaframmatici e le tensioni miofasciali profonde) o del nutrizionista (per strutturare un’alimentazione che supporti l’equilibrio del sistema nervoso, lavorando sull’asse intestino-cervello). Curare la persona nella sua interezza garantisce un recupero più rapido e stabile nel tempo.
FAQ: domande frequenti sull’ansia
Qual è la differenza tra stress e ansia?
Lo stress è una risposta fisiologica a una causa esterna ben precisa (un periodo di superlavoro, un trasloco, un lutto). Rimosso il fattore stressante, generalmente la tensione scompare. L’ansia, invece, tende a persistere anche quando il fattore scatenante non è più presente o non è chiaramente identificabile: è un’eccessiva preoccupazione verso eventi futuri o scenari ipotetici.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è un percorso molto lungo?
No. Uno dei grandi vantaggi della CBT è la sua natura strutturata e orientata all’obiettivo. Rispetto ad altri orientamenti, è considerata una “terapia a breve termine”. L’obiettivo dello psicoterapeuta non è creare dipendenza, ma fornire al paziente nel minor tempo possibile gli strumenti e le strategie pratiche per diventare “il terapeuta di se stesso”.
L’ansia si può curare senza ricorrere agli psicofarmaci?
Nella stragrande maggioranza dei casi di ansia lieve o moderata, la sola psicoterapia cognitivo-comportamentale produce risultati eccellenti senza l’ausilio di farmaci. Nei casi di ansia molto severa, un supporto farmacologico temporaneo (prescritto da un medico psichiatra) può essere utile per abbassare il livello di allarme acuto e permettere al paziente di lavorare lucidamente ed efficacemente in psicoterapia.
Riprendi il controllo della tua vita
Convivere con un’ansia disfunzionale significa privarsi di energie preziose e limitare le proprie potenzialità. Non devi rassegnarti a sentirti costantemente in allarme: l’ansia è un disturbo altamente trattabile.
Se senti che le preoccupazioni stanno prendendo il sopravvento sulla tua quotidianità, il team polispecialistico dello studio Chinesys a San Benedetto del Tronto è pronto ad accoglierti in un ambiente sicuro, non giudicante e altamente professionale.
Articolo a cura della Dott.ssa Rita Insalata, Psicologa e Psicoterapeuta
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